
Medicina narrativa
Da anni mi occupo dell’utilizzo della narrazione nell’ambito della cura.
Per Scuola Holden curo il master in Medical Humanities con Silvana Quadrino, psicologa e pedagogista, direttrice dell’Istituto Change. Qui un estratto del percorso:
La parola è il primo farmaco che abbiamo a disposizione. Salute, rischio, malattia, fiducia, speranza, dolore, decisioni, morte. Quali sono le parole che utilizziamo quando parliamo di cura e quali sono i diversi significati che possono assumere nella mente del medico e in quella di ciascuno dei suoi pazienti? Quali storie raccontiamo e quali potremmo narrare per riuscire a costruire un dialogo sulla cura in cui entrambi, medico e paziente, siano protagonisti attivi? Attraverso l’esercizio dell’ascolto profondo e della comunicazione consapevole è possibile superare la diversità di interpretazione, per evitare che le parole diventino una barriera e che si trasformino in incomprensione e conflitto, per restituire alle storie il potere di creare spazi di incontro e umanità.
Ho sviluppato lezioni e progetti per Ospedale di Alessandria, Well Impact di Intesa San Paolo, varie società farmaceutiche. Sono socio di Simen (Società italiana di medicina narrativa) e ho ideato il metodo Stand-up CoMed®, che utilizza il potere terapeutico dell’umorismo e della stand-up comedy.
Nell’ambito della medicina narrativa ho avuto modo di collaborare con:
Rita Charon, Silvana Quadrino, Luca Ostacoli, Fabrizio Benedetti, Alessandro Defilippi, Gian Piero Quaglino, Claudio Widmann, Sandro Spinsanti, Guidalberto Bormolini, Davide Sisto, Stefania Polvani, Paolo Trenta, Christian Delorenzo, etc.
